Rete di distribuzione acqua

L’acqua proveniente dai serbatoi dell’acquedotto dopo il trattamento per la potabilizzazione viene distribuita presso le utenze tramite le tubazioni e tutta l’impiantistica accessoria che con il presente pannello andremo a spiegare nel dettaglio.

TUBAZIONE ACQUEDOTTO

Le tubazioni che distribuiscono l’acqua fino al punto di consegna “contatore dell’acquedotto” possono essere costituite da diversi materiali e diverse misure; il materiale che veniva utilizzato in passato ed ora in disuso, è il ferro zincato o catramato (vedi materiale esposto con i cartellini identificativi n.1 e 2) le tubazioni in ferro a lungo andare a contatto con l’acqua si arrugginiscono sfogliandosi all’interno e conseguentemente trasportando il materiale distaccato fino al contatore; dagli anni 80/90 si utilizzano principalmente le tubazioni in polietilene ad alta densità (PEAD) comunemente ed erroneamente chiamate “tubazioni in plastica” (vedi materiale esposto con i cartellini identificativi n.3 e 4).

In casi particolari vengono utilizzate le tubazioni in ghisa (vedi materiale esposto con i cartellini identificativi n.5 e 6) con il vantaggio di una maggiore durata nel tempo, ma con costi di fornitura e posa di lunga superiori al PEAD; raramente per le tubazioni di adduzione e più comunemente utilizzate dopo il contatore di misurazione sono le tubazioni in multistrato, composte da vari strati di materiale interposti, tra cui polietilene reticolato, strato adesivo intermedio, alluminio, strato adesivo intermedio e polietilene reticolato (vedi materiale esposto con i cartellini identificativi n.7 e 8).

I diametri delle tubazioni utilizzate prevalentemente nell’acquedotto del Comune di Marone variano da un minimo di ¾” = 25 mm (vedi materiale esposto con il cartellino identificativo n.9) fino ad un massimo di 6” = 160 mm (vedi materiale esposto con il cartellino identificativo n.10).

SARACINESCHE

Le saracinesche hanno la funzione di interrompere il flusso dell’acqua che scorre attraverso le tubazioni. Vengono installate lungo la rete per poter chiudere l’acqua per effettuare manutenzioni, riparazioni o verifiche senza dover interrompere il servizio a tutta l’area servita; vengono sempre installate nei punti strategici al fine di poter ottimizzare la gestione ed il controllo di tutte le reti. Possono essere di due tipi, a volantino (vedi materiale esposto con il cartellino identificativo n.11) oppure a leva (vedi materiale esposto con il cartellino identificativo n.12).

RIDUTTORI DI PRESSIONE

I riduttori di pressione sono utilizzati per ridurre la pressione che si genera all’interno delle tubazioni. Ogni 10 metri di dislivello (il dislivello è la differenza di quota tra due punti rispetto ad un piano orizzontale) si genera un aumento di pressione pari ad 1 bar. Le tubazioni che vengono utilizzate per la rete acquedottistica del Comune di Marone sono progettate per resistere ad una pressione massima di 16 bar.

Considerato però che all’interno di un’abitazione domestica per il buon funzionamento di tutte le apparecchiature, è sufficiente una pressione media di 3 bar, vengono installati i riduttori al fine di ridurre la pressione in eccesso, in quanto un’elevata pressione all’interno delle tubazioni, sottopone a maggior rischio di usura sia le tubazioni che tutte le apparecchiature accessorie. Esistono diversi tipi di riduttori; la differenza sostanziale la si nota tra quelli posti sulla rete acquedottistica comunale (vedi materiale esposto con il cartellino identificativo n.13) e quelli posti a servizio di ogni singola utenza dopo il contatore (vedi materiale esposto con il cartellino identificativo n.14).

IMPIANTO CONTATORE

Il punto di consegna dell’acqua dall’ente gestore all’utente, è di norma il contatore che per Regolamento deve obbligatoriamente essere posto sul confine tra la proprietà privata e quella comunale; solitamente è posto all’interno di una cassetta, (vedi esempio impianto contatore esposto con il cartellino identificativo n.15); all’interno della cassetta vi sono:

  • la saracinesca di arresto che viene utilizzata per chiudere l’acqua per poter installare il contatore o effettuare manutenzioni all’impianto;
  • il contatore che serve per misurare la quantità di acqua che l’utente preleva per gli usi quotidiani (generalmente viene piombato in quanto l’utente non può intervenire sullo stesso);
  • la valvola di non ritorno che serve per impedire che l’acqua proveniente dall’impianto interno dell’utente possa ritornare all’interno della rete di distribuzione, contaminando eventualmente l’acqua distribuita;
  • la saracinesca posta dopo il contatore, per poter permettere all’utente di intervenire chiudendola per eventuali manutenzione agli impianti interni;
  • il riduttore di pressione, per poter garantire la costante pressione desiderata all’interno dell’impianto interno;
  • eventuali ammortizzatori di colpi d’ariete, filtri, addolcitori ecc…

IDRANTI

Gli idranti sono dispositivi presenti lungo la rete dell’acquedotto utilizzati principalmente dai vigili dei fuoco per far fronte all’incendio oppure per ricaricare i serbatoi di acqua presenti sui propri mezzi di soccorso; ne esistono di varie tipologie, ma la più comune utilizzata è l’idrante a colonnina soprasuolo (vedi materiale esposto con il cartellino identificativo n.16) al quale vengono collegate le tubazioni provvisorie in caso di necessità (vedi materiale esposto con il cartellino identificativo n.17).